Associazione Arma Aeronautica Sezione Roma 2 Luigi Broglio

Reach

REACh / CLP

( Registration, Evaluation, Authorisation of Chemicals / Classification, Labelling and Packaging of chemical substances)

I Regolamenti Europei R.E.A.C.h. e C.L.P. (Registration, Evaluation, Authorisation of  chemicals/Classification, Labelling, Packaging),  riguardano la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione  e la restrizione delle sostanze chimiche e l’obbligo di classificare, secondo i criteri ivi riportati, le sostanze e le miscele. I criteri di classificazione da applicare si basano sulle proprietà intrinseche delle sostanze.

Sono due Norme concepite per assicurare un elevato livello di protezione della salute umana ed ambientale dal rischio chimico, assicurare la libera circolazione delle sostanze nel mercato interno, rafforzare competitività e innovazione dell’industria chimica europea, promuovere metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali per la valutazione del rischio chimico e soprattutto introdurre il concetto che l’industria è responsabile della sicurezza.

I Regolamenti si applicano alla fabbricazione, all’immissione sul mercato o all’uso di sostanza (in quanto tale, in preparato o in articolo) e si basano sul principio di precauzione, significando che ai fabbricanti, agli importatori e utilizzatori a valle spetta l’obbligo di produrre, immettere sul mercato o utilizzare sostanze che non arrechino danno alla salute umana o all’ambiente, comportando di fatto l’inversione dell’onere della prova dallo Stato all’Industria.

Trattandosi di Normative essi sono stati applicati contemporaneamente ai 28 Stati membri con la loro pubblicazione. L’autorità competente è l’ECHA (European Chemical Agency) appositamente costituita per verificare i dossier di registrazione e notifica delle sostanze e dei prodotti e rilasciare autorizzazioni.

Antecedentemente al REACh, la legislazione consentiva la gestione del rischio solo di una parte delle sostanze commercializzate ovvero delle cosiddette “nuove sostanze” notificate dopo il 1981, delle sostanze sottoposte a “restrizione” e delle sostanze prioritarie sottoposte a “valutazione”. Per altre migliaia di sostanze, entrate in commercio prima del 1981 cosiddette “sostanze esistenti”, mancavano le informazioni sulle proprietà tossicologiche, ambientali e fisico chimiche.

I Regolamenti hanno inciso significativamente sulla gestione delle sostanze/prodotti ed articoli impiegati, per uso professionale, avendo introdotto un sistema integrato di prescrizioni che consentono:

  • una approfondita conoscenza delle proprietà delle sostanze per una migliore gestione dei rischi associati al loro uso;
  • un capillare scambio di informazioni tra i soggetti coinvolti lungo tutta la filiera di approvvigionamento con particolare riguardo per la correlazione tra sostanza, modalità di impiego e pericolosità;
  • la sostituzione delle sostanze più problematiche con sostanze o tecnologie meno pericolose;
  • la standardizzazione, l’armonizzazione e la semplificazione in ambito europeo della legislazione sul tema.

L’implementazione dei Regolamenti nel comparto Difesa comporta l’esecuzione di complesse procedure la cui esecuzione ha un significativo impatto sulla catena tecnico logistica, in particolare per quella relativa al comparto aeronautico caratterizzato da un accentuato controllo di configurazione dei sistemi d’arma.

La faticosa interpretazione del quadro normativo di riferimento, la multidisciplinarità delle competenze necessarie per corrispondere alle prescrizioni dei regolamenti, l’obsolescenza di molti sistemi d’arma in esercizio, le complesse procedure previste per la gestione delle sostanze/articoli trattati, con particolare riferimento all’accesso all’istituto dell’esenzione e all’importazione diretta di sistemi d’arma da paesi extra comunitari, sono i principali ostacoli che si presentano nel corrispondere agli obblighi previsti dai regolamenti europei.

Tale quadro trova conferma:

  •  nell’ampio dibattito in corso nei comparti Difesa/Industria soprattutto sull’interpretazione dei ruoli e delle competenze nell’applicazione di alcune prescrizioni ed in particolare sull’istituto dell’esenzione, prerogativa prevista a tutela del funzionamento dello strumento militare garante della difesa nazionale;
  • nella costituzione da parte del Segretariato della Difesa, responsabile del coordinamento delle attività di implementazione e controllo dell’applicazione delle prescrizioni REACh, di “Tavoli Tecnici” congiunti Industria /Difesa suddivisi per area tecnologica (ARMAEREO, NAVARM, TERRARMIMUNI, TELEDIFE, GENIODIFE) per individuare e catalogare le aree di rischio chimico e le priorità eventualmente da sottoporre a valutazioni più approfondite.

In tale contesto si intende contribuire con una ulteriore  ulteriore fonte di supporto allo sforzo che la Difesa e l’Industria stanno conducendo in maniera sinergica per il conseguimento della piena implementazione dei regolamenti.

La costituzione di un’area dedicata al REACh/CLP ambisce, appunto, a patrocinare iniziative che possano:

  • accrescere la sensibilità sulle tematiche promuovendo iniziative a favore dell’aggiornamento sui temi più all’attenzione degli interessati;
  • agevolare il dialogo tra i le parti in causa (in particolare tra il mondo militare, quello istituzionale ed industriale);
  • favorire la diffusione di informazioni di particolare interesse per gli addetti ai lavori, monitorizzando le notizie rilevate sui siti specializzati;
  • organizzare e/o patrocinare varie attività culturali come ad esempio:  dibattiti, seminari, convegni e incontri di studio su  aspetti  considerati di attualità.

Programma Reach