Associazione Arma Aeronautica Sezione Roma 2 Luigi Broglio

Workshop su

“L’Additive Manufacturing a supporto del settore Difesa e Sicurezza”

Roma, Casa dell’Aviatore Viale dell’Università, 20 – 00185 Roma

 28 novembre 2019 – H 9:00

L’Additive Manufacturing si affaccia a questo secolo con il potenziale richiesto per cambiare radicalmente i principi ed i metodi di produzione e di distribuzione delle merci su scala globale ed insieme all’affermarsi di metodologie di predictive maintenance rappresenta la vera innovazione di breakthrough che rivoluzionerà non solo il modo di pensare, sviluppare, produrre ed integrare nel ciclo di impiego il prodotto, ma anche di gestire i mezzi e sistemi tecnologici complessi e critici.

Infatti, a differenza dei processi di produzione convenzionali (o sottrattivi), cioè quelli basati sulle lavorazioni di macchina – taglio, foratura, tornitura, alesatura, ecc. -, che fondano il principio di fabbricazione del componente sull’asportazione del materiale, l’ additive manufacturing costruisce il pezzo secondo una procedura in continuo strato-su-strato e si presenta come una tecnologia facilmente delocalizzabile (la fabbricazione ha luogo nel sito e all’istante richiesto dall’end-user, anche lontano migliaia di chilometri dalle workstation dedicate alla progettazione ed al design).

Questa nuovo paradigma al costruire, nato nel passato come strumento di progettazione e di prototipazione, sta ora evolvendo traguardando l’ambizioso obiettivo della produzione diretta di parti funzionali per molteplici ragioni: è più adeguato alle esigenze di una economia che è di mantenimento più che di crescita, accorcia non solo il Time-To-Market ma anche il Time-To-Disponibility e su una scala che è planetaria, risponde meglio al ritmo dell’Application Engineering il cui risultato finale è conseguenza della profonda sinergia delle pratiche operative di fabbricazione con l’approccio ingegneristico.

Naturalmente, l’Additive Manufacturing non potrà sostituire a pieno la produzione convenzionale, ma sarà uno strumento di utilizzare quando è opportuno in termini di rapporto costo-benefici e come ogni altra tecnologia industriale la sua affermazione richiede il superamento di quattro grandi sfide, quelle della qualità del prodotto, della disponibilità di strumenti di progettazione, dello sviluppo di macchine a maggiore capacità produttiva, e quella di dotarsi di modelli di prodotto-processo-materiale affidabili.

A fronte di questo scenario positivo per la tecnologia in questione, rimangono, però, non ancora sufficientemente delineate le strategie chiave da adottare al fine di convertire queste prospettive in concreti successi. Una loro definizione completa ed affidabile non può che passare attraverso il coinvolgimento degli stakeholder governativi, industriali e dei centri di ricerca.

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