Associazione Arma Aeronautica Sezione Roma 2 Luigi Broglio

Difesa: le scelte del ministro Guerini, quando il gioco si fa duro.

Fonte: Affari Internazionali, di Alessandro Marrone, 3 novembre 2019.

Un debutto all’altezza di tempi difficili e complicati. Così appaiono le linee programmatiche presentate dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini pochi giorni fa in Parlamento, che tracciano la sua visione su una serie di importanti dossier dal Sahel alla Cina passando per Libia, Balcani e Russia, avendo Nato ed Ue come punti di riferimento e le risorse come problema prioritario.

Il riconoscimento della specificità militare
Il punto di partenza di Guerini è il riconoscimento politico-culturale della specificità del mondo militare. Una discontinuità netta con la priorità data dal predecessore Elisabetta Trenta alla funzione concorsuale di sostegno alle autorità civili, portata all’eccesso di impegnare l’Esercito sullo stato delle strade di Roma.

Di conseguenza, le linee guida prevedono la revisione dell’operazione Strade Sicure, in corso ormai da 11 anni e che impegna sul territorio nazionale più uomini (7.000) di quanti siano attivi nelle missioni all’estero. Un compito “gravoso” in termini di risorse, che, soprattutto, può essere meglio svolto da Carabinieri e Polizia il cui mandato e addestramento rispondonko esattamente alle esigenze di sicurezza interna. Bisognerà ora vedere se l’impegno a ‘rivedere’ la missione porterà come sarebbe logico alla sua chiusura, e in che tempi.

Russia, Cina e Nato sempre più interconnesse
Tutto il focus dello strumento militare che si riposiziona più in linea con il contesto globale. Guerini prende esplicitamente…..

 

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