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Democrazie e disordine: la lotta per le sfere d’influenza nella nuova geopolitica.

Il 26 febbraio 2019 la Brookings Institution (importante think tank statunitense con sedi in varie parti del mondo) ha pubblicato i risultati di un progetto elaborato da due suoi collaboratori, Bruce Jones e Torrey Taussig[1]inteso ad analizzare la situazione geopolitica dopo trenta anni dalla fine della Guerra Fredda e ad individuarne i trend.

Secondo i due autori, al centro della scena geopolitica c’è la lotta sul ruolo e l’influenza della democrazia nell’ordine internazionale. Tale lotta ha accelerato il suo impeto dopo l’inizio della crisi economica del 2008. Russia e Cina hanno giocato un ruolo che va oltre il tentativo di stabilire sfere di influenza regionali o mondiali in quanto il vero scontro si gioca sul carattere più o meno democratico che dovrà avere il sistema internazionale. Tali due potenze vogliono conseguire tre obiettivi: (1) sviluppare sfere di influenza militari ed economiche nelle loro regioni; (2) indebolire le istituzioni e le norme democratiche che rendono loro difficile acquisire e mantenere la legittimità interna; (3) far si che il dominio occidentale sull’ordine internazionale diminuisca.

In effetti, le difficoltà interne a molti paesi occidentali e gli sforzi di potenze quali Russia e Cina che, utilizzando mezzi “non convenzionali”, esacerbano tali situazioni, hanno reso difficile l’azione dell’occidente.

Secondo gli autori, per preservare la democrazia nell’ordine internazionale occorrerebbe che: (1) l’occidente smetta di adottare una politica di promozione della democrazia vecchio stile e adotti un’agenda di rinnovamento con l’obiettivo di difendere i fondamenti essenziali della democrazia nel mondo e punti all’inclusione economica; (2) sgombrare il dibattito pubblico sull’identità e sulle migrazioni dalle tossine che hanno fino ad ora esacerbato il sentimento comune; (3) difendere la democrazia in Asia e in Europa contrastando fermamente gli sviluppi illiberali e promuovendo la crescita di cooperazione attraverso l’area euroasiatica; (4) favorire e approfondire la cooperazione con le democrazie emergenti.

Fonte: Brookings Institution

To read the full project click here

[1]Bruce Jonesè vice president e direttore del Centro per il programma di Politica Estera della Brookings Institution.
Torrey Taussig è collaboratore del Centro per il programma di Politica Estera della Brookings Institution.

 

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