Associazione Arma Aeronautica Sezione Roma 2 Luigi Broglio

Come i Grandi si fanno la guerra su terre rare e Artico.

Trump ha espresso interesse per la Groenlandia per controllare le zone artiche, dove con lo scioglimento dei ghiacci si libereranno giacimenti inesplorati e si apriranno nuove rotte commerciali. L’approfondimento di Francesco Bertolino

Fonte: Start Magazine, di Francesco Bertolino, 31 agosto 2019

Dopo aver piantato la bandiera americana sul ghiaccio artico nell’aprile del 1909, il sedicente conquistatore del Polo Nord, Robert Edwin Peary, inviò un cablogramma all’allora presidente degli Stati Uniti, William Howard Taft: «Ho l’onore di mettere il Polo Nord a sua disposizione». La risposta della Casa Bianca all’esploratore: «Grazie per la sua generosa offerta. Non so esattamente cosa potrei farmene».

Oltre un secolo dopo, la conquista del Polo Nord è affare che interessa eccome l’inquilino dello Studio Ovale, come dimostra l’offerta insistente, ma respinta, di Donald Trump di acquistare la Groenlandia dalla Danimarca. L’Artico si trova infatti all’intersezione delle due maggiori sfide globali nei decenni a venire: il riemergere della rivalità fra le superpotenze e il cambiamento climatico. Ogni decennio passato dal 1979, calcola la Nasa, la superficie ghiacciata del Mare Artico si è ridotta del 12,8%: un disastro ambientale annunciato che sta trasformando il Polo Nord in un’area strategica dal punto vista economico e militare. …….

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